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novembre 27, 2006

Il caso Firefox

Filed under: Uncategorized — ericad @ 8:45 pm

Introduzione:

Il web browser Firefox è un software libero ed è un prodotto multipiattaforma disponibile per sistemi Microsoft Windows, GNU/Linux, Mac OS, OS/2 e Solaris. E’stato realizzato dalla Mozilla Foundation grazie a programmatori volontari da ogni parte del mondo.

Le risorse disponibili per questo progetto sono sempre state esigue soprattutto se si pensa che questo browser si scontra con Internet Explorer, il colosso del settore, la cui sorprendente diffusione è determinata soprattutto dal fatto di essere già integrato nel sistema operativo più diffuso al mondo.

Le tappe di Firefox

  • settembre 2002: nasce il progetto Firefox come sperimentazione interna del gruppo di sviluppo di Mozilla per dimostrare che era possibile adottare un approccio diverso nella produzione di un browser.
  • 9 novembre 2004: rilascio della prima versione
  • 29 novembre 2005: viene rilasciata la versione 1.5
  • 25 ottobre 2006: nasce la versione corrente, la 2.0

Obiettivi di Firefox

  • la facilità d’uso
  • la stabilità,
  • la personalizzazione
  • il rispetto degli standard web
  • la sicurezza
  • la compattezza
  • la velocità
  • avere una piattaforma di sviluppo molto flessibile per creare interfacce utenti rapidamente. L’architettura dei prodotti è infatti basata su standard come CSS, RDF e Javascript. Inoltre sono stati creati linguaggi di markup specifici come XUL. In questo modo il codice sorgente di Firefox non è solo open-source, ma la stessa struttura architetturale del prodotto può essere facilmente configurata e parametrizzata secondo le proprie esigenze. In pratica mediante gli strumenti messi a disposizione è possibile creare delle estensioni facilmente integrabili nel prodotto.

Caratteristiche del browser:

  • il filtro integrato contro le finestre popup
  • il supporto per la comunicazione sicura SSL
  • la funzione di tabbed browsing per la navigazione contemporanea in più siti
  • Il download gratuito e molto compatto, meno di 5 megabyte per la versione Windows.
  • la struttura modulare su cui si basa che permette di aggiungere nuove funzionalità tramite l’uso delle estensioni, piccoli programmi scaricabili dal web e di facilissima integrazione in Firefox, come ad esempio la gestione delle mouse gestures e la Google toolbar.
  • l’aspetto del browser che può essere modificato tramite i temi (l’equivalente delle skin in altri programmi).

Differenze rispetto a Microsof Internet Explorer

  • Firefox possiede alcune funzioni che IE ancora non possiede (quali il supporto ad estensioni e temi personalizzati)ed è meno soggetto all’attacco di fastidiosi spyware perché meno utilizzato e meno bersagliato e perché possiede una struttura intrinsecamente più sicura.
  • A differenza di Internet Explorer, Firefox possiede inoltre un supporto notevolmente più rigoroso agli standard web.

Il marketing virale:

“Il marketing virale descrive ogni strategia che incoraggia dei singoli a passare ad altri un messaggio pubblicitario, creando il potenziale per la crescita esponenziale del messaggio stesso”
Dr. Ralph Wilson esperto di Internet Marketing(nella foto).

Per poter analizzare come è stata comunicata l’innovazione del prodotto “Firefox” è necessario fare una breve premessa sul marketing virale.

Il marketing virale è un tipo particolare di marketing che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati a trasmettere un determinato messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali. È un’evoluzione del passaparola, ma si distingue perché chi lo promuove è parte attiva del processo.

Permette all’azienda di raggiungere i potenziali clienti senza un’azione promozionale diretta ed eliminando metodi più invasivi (come i pop-up in internet o le chiamate a casa).

E’ da ammettere che i primi passi di viral marketing furono poco incoraggianti. Chi non ricorda le “catene di sant’antonio” via e-mail? Oppure l’esplosione del marketing piramidale? (un prodotto x da promuovere, un banner da esporre o un versamento da effettuare per ottenere un ritorno esponenziale alla diffusione dell’offerta).Tutte le scuse erano buone per spingere l’ingenuo internauta con false promesse di facili guadagni con il minimo sforzo.

Il principio su cui si basa il marketing virale è l’originalità di un’idea: qualcosa che, grazie alla sua natura o al suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in un dato gruppo che può essere anche molto vasto. Come un virus (da qui il nome), l’idea ritenuta interessante da un utente, viene passata da questo ad altri contatti, da questi ad altri e così via. Generalmente sono gli utenti della rete che, più o meno volontariamente, suggeriscono o raccomandano l’utilizzo di un determinato servizio. Ultimamente, questa tecnica promozionale si sta diffondendo anche per prodotti non strettamente connessi a Internet: il veicolo del messaggio resta comunque la comunità on line, che può comunicare in maniera chiara, veloce e gratuita.
In definitiva, quando un’azienda crea qualcosa da diffondere via internet, l’obiettivo non è quello di piazzare una vendita diretta, ma è quello di relazionare positivamente il proprio marchio con lo spettatore. L’alleato più forte dell’azienda diventa quindi la mente del potenziale cliente che lavora al posto del promotore o della pubblicità classica.
Una mente ben disposta nei confronti di determinati prodotti o servizi può tornare utile: oggi, domani, o in futuro, il marchio dell’azienda che li propone, associato al ricordo positivo diventa il primo passo per avere un nuovo cliente fidelizzato.
Ecco perché il vecchio passaparola torna prepotentemente alla ribalta (seppur con qualche modificazione) agli inizi del XXI Secolo, nell’ Era della comunicazione globale.
Chi meglio di un amico o di un conoscente che condivide le stesse passioni, può contribuire ad avvicinare l’azienda proponente ed il cliente potenziale?
Al venditore che bussa alla porta nemmeno si risponde, al consiglio di un amico si dà ascolto. Semplicemente. Il risultato non sempre è garantito, ma spesso funziona.. ed anche bene!

La diffusione di cui attualmente Firefox gode è stata determinata fondamentalmente ad queste nuove tecniche. Coloro che per primi hanno scaricato il browser l’hanno fatto perché hanno avuto notizia dei vantaggi connessi al suo utilizzo. La campagna pubblicitaria promossa da Mozilla per il lancio della versione 1.0 e successivamente della 2.0 ha previsto una serie di iniziative più complesse ma anch’esse diffusesi presso gli utenti grazie al marketing virale.

Lancio promozionale di Firefox 1.0:

La pubblicità che Mozilla.org ha creato intorno al lancio di Firefox 1.0, avvenuto nell’ottobre 2004, ha previsto una serie di iniziative non tradizionali che hanno determinato la creazione di un evento di notevoli dimensioni, soprattutto se si considera che si tratta di un software libero non commerciale.

Tra le iniziative, da segnalare in primo luogo la creazione del sito e della community spreadfirefox.com (diffondi Firefox) creato allo scopo di far conoscere Firefox tra gli utenti della rete. Il team di spreadfirefox.com coinvolge importanti professionalità prima fra tutte quella di Blake Ross, co-fondatore del progetto Firefox.

Nel dicembre 2004 è stata avviata un’altra iniziativa di marketing tramite la creazione di Firefox Flicks, sito che raccoglie video pubblicitari per Firefox realizzati dagli utenti stessi del browser. Il progetto, attivato dal 21 dicembre 2004 al 14 aprile 2005, ha avuto notevole risonanza e i video raccolti sono stati centinaia di migliaia. I vincitori, per i quali erano peraltro previsti dei premi, 5000 $ in buoni acquisto al primo classificato, sono stati annunciati il 27 aprile 2006.

I Video dei Vincitori

Il settore video è stato sfruttato anche per un’altra operazione lanciata da Firefox sul sito Funnyfox.org. La campagna consiste di tre brevi video umoristici realizzati dall’agenzia pubblicitaria francese Pozz (specializzata nell’advertising on-line) nei quali i protagonisti, alle prese con il primo approccio con Firefox fanno cose esilaranti. In uno di essi, ad esempio, un tizio perde -letteralmente- la testa. Tali video hanno avuto un’enorme diffusione (più di 500.000 download in meno di una settimana) grazie a quello che in gergo viene definito viral video, un nuovo tipo di marketing che contrappone ai grossi budget della pubblicità televisiva il passaparola degli utenti.

Firefox Video – The Office

Firefox Video – The Mobile

Evento più importante, curioso e sorprendente della campagna Firefox è stata la promozione di una raccolta fondi da parte di Mozilla Foundation con l’obiettivo di pubblicare una pagina pubblicitaria sul New York Times il giorno del lancio. Tale sottoscrizione ha raccolto negli Stati Uniti complessivamente circa 250.000 $.
Sulla scia di quanto avvenuto oltreoceano una raccolta analoga è stata proposta in Europa ed ha avuto particolare successo soprattutto in Germania dove sono stati raccolti più di 40.000 €uro in meno di una settimana. Grazie a questa somma il browser open source ha potuto ottenere una pagina sul prestigioso Frankfurter Allgemeine.

Firefox sul NY Times

Tutte le iniziative promozionali di Firefox si sono adeguate al tradizionale spirito comunitario di Mozilla: migliaia di persone nel mondo hanno investito innumerevoli ore e litri di caffè per testare e sviluppare Firefox e la tecnologia sulla quale si poggia, centinaia di migliaia di persone hanno partecipato alle community di Mozilla come Bugzilla, MozillaZine, and MozDev, allo stesso modo, le attività di promozione sono state comunitarie.
Spread Firefox coordina una serie di sforzi volontari per promuovere Firefox e focalizzare le energie della community su alcuni specifici obiettivi (primo tra essi il dichiarato “milione di download in 10 giorni” abbondantemente centrato); la raccolta fondi prevede un diretto coinvolgimento degli utenti, così come Firefox Flicks. Gli utenti sono inoltre intervenuti nella diffusione del browser inserendo link e button dai propri siti e blog verso Mozilla.
È stata l’azione del marketing virale quindi a permettere a Mozilla Firefox di diffondersi capillarmente superando l’abisso esistente tra essa e innovatori/adottatori precoci.

Lancio promozionale di Firefox 2.0:

Mozilla Firefox 2.0 è l’ultima versione del browser stand alone “alternativo” a Internet Explorer. Il suo sviluppo è iniziato nel marzo 2006 e il rilascio della versione finale, secondo i piani originali, era previsto per la fine di agosto 2006. Al contario delle previsioni la versione definitiva è stata rilasciata il 25 ottobre 2006, una settimana dopo il lancio di Windows Internet Explorer 7, l’ultimo browser della Microsoft.
Firefox 2.0 presenta molteplici innovazioni e miglioramenti rispetto alla versione precedente, in particolare si presenta come un browser più sicuro e affidabile in grado di osteggiare il rivale della Microsoft. Le principali novità sono:

  • Protezione phishing integrata (il phishing è una tecnica di ingegneria sociale utilizzata per ottenere l’accesso ad informazioni personali e riservate con la finalità del furto di identità mediante l’utilizzo di messaggi di posta elettronica fasulli, oppurtunamente creati per apparire autentici);
  • Gestione avanzata dei motori di ricerca;
  • Nuove icone e linee più morbide e moderne da punto di vista grafico:
  • Nuovo pannello delle opzioni, più organico e intuitivo;
  • Correttore ortografico integrato;
  • Blocco delle finestre pop-up non richieste;
  • Nuovo pannello di gestione per gli add-on e le estensioni del browser…

Come per la campagna pubblicitaria della versione antecedente, anche in questo caso Firefox si è affidata alla creatività dei propri utenti chiedendo loro di creare dei video promozionali da pubblicare nell’ambito della competizione Firefox Flicks. L’unica differenza è che i video ritenuti migliori verranno trasmessi probabilmente anche in televisione.
Il vice presidente del reparto prodotti Chris Berd però, in una recente intervista, ha anche accennato alla possibilità di inserire dei banner ads presso alcuni siti, ovviamente quelli di maggior rilievo, in modo da poter raggiungere nuovi potenziali utenti. Inoltre la Firefox sta anche contrattando con Google e Yahoo in termini di distribuzione e di marketing e con grandi brands come Nike (basti pensare alla campagna pubblicitaria con Yahoo e Nike in occasione delle Coppa del Mondo).
Entrando nello specifico ci sono stati dei video particolarmente significativi nell’ambito della campagna. Ad esempio quello che vede la realizzazione, da parte di un gruppo di studenti dell’università dell’Oregon, di un Crop Circle ovvero la riproposizione dei famosi cerchi nei campi di grano che alcune persone sono convinte essere opera degli alieni.

Il loro obiettivo era quello di far capire che la loro passione per Firefox era tale da volerla rendere visibile dallo spazio. Questo drappello di 12 studenti è riuscito a realizzare il logo della firefox con un diametro pari a 220 piedi su un campo di grano filmati passo passo da un elicottero ottenendo un risultato davvero d’effetto.

Il making off del Crop Circle

Oltre a questo filmato, all’interno della community di utenti Firefox, è stata fatta circolare una creativa immagine pubblicitaria, creata da Firefox per sottolineare la sicurezza del browser grazie all’integrazione del sistema antiphishing.

Conclusioni:

I modi che Firefox aveva per espandersi oltre al suo pubblico di innovatori e simpatizzanti dell’open source verso l’utente medio erano in primo luogo puntare sulla sua indubbia qualità e sicurezza e soprattutto appellarsi ai suoi stessi utenti che avevano già installato, provato ed apprezzato il prodotto.
Il coinvolgimento degli utenti è stato per Firefox una strategia vincente per guadagnare gradualmente terreno a discapito di Internet Explorer.

A partire dalle prime versioni ( fino alla 0.9 ) Firefox insieme a Mozilla contava milioni di downloads, 5 milioni solo nell’ottobre 2004), mese in cui era disponibile la copia prerelease della versione 1.0 . In questo periodo Internet Explorer subiva un calo del 2,62% scendendo al 93% di penetrazione da quote ancora più monopolistiche mentre Firefox-Mozilla coprivano il 6% delle mercato. Al terzo posto Safari ed Opera che non raggiungevano nemmeno l’1% .
Il 9 novembre 2004 l’uscita della versione 1.0 viene accolta con entusiasmo dal pubblico tanto che in un solo giorno vengono eseguiti un milione di downloads del programma. La contemporanea raccolta di fondi ha permesso a Firefox di pubblicizzarsi sul New York Times e di farsi conoscere in modo esponenziale: in febbraio già 25 milioni di downloads erano stati effettuati contro i 10 mila previsti dall’associazione. Nell’aprile 2005 i downloads raggiunsero quota 50 milioni confermando Firefox come una vera e propria alternativa ad Explorer contrariamente a quanti sostenevano che il successo si sarebbe affievolito entro pochi mesi del release.
A 5 mesi dall’uscita della prima versione questa era la situazione nel mercato dei browser

1. Microsoft IE 86.63 %
2. Mozilla Firefox 8.69 %
3. Apple Safari 1.26 %
4. Netscape 1.08 %
5. Opera 1.03 %

Da novembre Mozilla e Firefox ottengono il 2,69% in più del mercato mentre Explorer è in perdita.

La versione 1.0 viene perfezionata con versioni successive che superano alcuni dei bugs presenti . Il 29 novembre 2005 viene lanciata la versione 1.5 che è stata scaricata 1,5 milioni di volte nell’arco della prima giornata.
Come riporta Casperize


Gli utenti sono aumentati costantemente, seppur con una lieve flessione pochi mesi dopo il rilascio di Firefox 1.5 ma rimane nella media senza infierire pesantemente sul suo trend positivo .
Nel 2005 Firefox si è guadagnato un posto nella hall of fame del celebre sito CNet tra i migliori 10 prodotti i dell’ultimo decennio insieme a iPod, iMac, Napster, Palm Pilot e Google accrescendo ancora di più la sua fama.
Nel settembre 2006 la situazione delle quote di mercato consolidate dei browser è esemplificata in questa tabella

e vede firefox a quota 10,60% in leggera flessione. In questo periodo sono gli Europei gli utenti più affezionati di Firefox con il 19,4%,(in Italia è utilizzato dall’11,8% degli utenti web) secondi gli Australiani a quota 18.4%, terzi gli Statunitensi con quota 15,6% .

La recente versione 2.0 è stata rilasciata il 25 ottobre 2006 ad ha raggiunto 2 milioni di downloads nella prima giornata, risultato notevole se consideriamo che il pubblico si dimostra sempre più ricettivo di versione in versione. Il lancio è avvenuto a pochi giorni dall’arrivo di Internet Explorer 7 atteso da più di 6 anni.
Il confronto non ha spaventato Firefox che ha raggiunto il 12,5% di penetrazione aumentando le sue quote di 0,66% in un solo mese.
Internet Explorer 7, uscito in principio solo in inglese e successivamente in altre poche lingue come francese e finlandese ha contributo in parte a far emigrare molti utenti a Firefox.
E’ interessante notare come nei primi giorni di disponibilità di Firefox 2.0 il 20% dei suoi utenti è passato alla nuova versione mentre tra gli utenti Explorer solo il 3% ha fatto lo stesso con I.E.7 .
Si tratta di un altro esempio in cui Firefox dimostra come ha fidelizzato e reso attivo il suo pubblico, e come questo abbia fiducia nei suoi nuovi prodotti.
Il successo di Firefox 2.0 non rallenta il lavoro dei programmatori, la società sta infatti raccogliendo i feedback degli utenti per preparare Firefox 3.0 nome in codice Gran Paradiso con uno strumento innovativo di nome Places che rimpiazzerà segnalibri e cronologia attuale con una revisione delle capacità grafiche del browser.

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1 commento »

  1. […] “Spread Firefox coordina tuttora una serie di sforzi volontari per promuovere Firefox” e focalizzare le energie della community su alcuni specifici obiettivi. I membri della comunità di Firefox, negli anni scorsi, sono inoltre intervenuti nella diffusione del browser, inserendo link e button dai propri siti e blog verso Mozilla. “È stata l’azione del marketing virale a permettere a Mozilla Firefox di diffondersi capillarmente” (https://gruppowhynot.wordpress.com/2006/11/27/il-caso-firefox/). […]

    Pingback di Tribal, Viral, Guerrilla, Crowdsourcing e Open Source: il caso Mozilla Firefox. « The Big Cloud Project — marzo 17, 2012 @ 1:33 am


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